Novellara 28.12.2010
Att'attenzione dell'assessore alla Scuola del comune di Novellara, Reggio Emilila
Oggetto: considerazioni e suggerimenti in merito all'integrazione con gli extracomunitari nella scuola primaria.
Buongiorno,
mi chiamo Xxxxxxxx Xxxxx e risiedo a Novellara. Ho xx figlio/a che inizierà la scuola elementare il prossimo anno. Dovendo scegliere fra tempo pieno e tempo "normale" siamo stati sorpresi da un situazione inattesa e spiacevole. Io avrei scelto il tempo normale, ma sono sorti numerosi problemi legati al fatto che la percentuale di stranieri, in queste classi, supera la metà. Innanzitutto il fatto che buona parte di essi non conosca l'italiano comporta un grosso ritardo nello svolgimento del programma scolastico il che è tutto a danno degli italiani. Si rileva anche che bambini di 6 anni inseriti in una classe in cui non risconoscono nessun "tratto" di italianità si sentano loro stessi stranieri e abbiano paura ad andare a scuola. Questi problemi, gravissimi se pensiamo che si sta parlando della scuola primaria e del fatto che scelte di orientamento scolastico non siano più determinate dai contenuti della didattica, ma piuttosto da situazioni contigenti conseguenze di una scadente gestione dell'integrazione, rendono il quadro assolutamente grave e urgente.
L'attuale gestione del fenomeno immigrazione sta creando all'interno della scuola pubblica un corso "bianco" ( tempo pieno ) ed un corso nero ( "tempo normale"), che mi pare l'esatto contrario di ciò che dovrebbe essere.
A tal fine, propongo due interventi:
i) rendere obbligatorio, per tutti, un anno di scuola materna per l'ammissione alla prima elementare, in modo da garantire un livello di scolarizzazione di partenza più omogeneo;
ii) eliminare l'attuale divisione tempo pieno / tempo normale, facendo un solo tempo mattutino, obbligatorio per tutti, con l'opzione di poter far frequentare un corso pomeridiano in cui i ragazzi farebbero i compiti e/o attività aternative ( come avviene nella scuola secondaria di primo grado ).
In questo modo la percentuale di stranieri sarebbe ridotta e omogenea in tutte le classi e nessuno sarebbe costretto a fare scelte discriminatorie; si eliminerebbe l'attuale divisione fra "bianchi" e "neri" che diversamente tenderebbe ad aumentare. Mi rendo conto che non sia facile trattare questi temi, ma è nostro dovere denunciare con intelligenza problemi oggettivi che riguardano tutti e che per loro natura non possono essere risolti in ambiti che non siano quelli dello Stato.
Spero in un riscontro collaborativo e costruttivo e che la discussione che voglio avviare darà buoni frutti.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Xxxxxxxx Xxxxx
giovedì 30 dicembre 2010
sabato 18 dicembre 2010
Novellara denuclearizzata
Approvata in Consiglio Comunale la mozione contro il nucleare.
Oggi 18 dicembre 2010, il gruppo di maggioranza "Uniti per Novellara" (Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra per Novellara) ha presentato in Consiglio Comunale una mozione con la quale si chiedeva l'impegno del sindaco e della giunta a rendere indisponibile il territorio comunale a qualsiasi tipo di attività (produzione di energia elettrica, stoccaggio, trasporto, trasformazione) legata all'energia nucleare e, di conseguenza, a continuare nella ricerca di opportune politiche di risparmio energetico, investendo nelle fonti di energia alternative e rinnovabili presenti sul territorio, quali l'energia solare, idrogeologica e derivante dal recupero dalla produzione agroalimentare.
Dopo l'introduzione della mozione da parte del consigliere di maggioranza Baracchi, si è aperto il dibattito.
Il consigliere della Lega Nord Mauro Melli ha espresso e argomentato in modo chiaro e preciso quella che è la sua posizione, e si suppone anche del suo partito, in merito al nucleare: la scelta di tornare al nucleare si rende necessaria e imprescindibile a causa della atavica fame di energia che il nostro paese patisce ormai da decenni. Questa situazione di deficit energetico si sta rivelando oggi molto critica, tanto da spingere la Lega, partito da sempre molto attento ai problemi ambientali locali (vedi rifiuti e discarica), ad accettare come un male minore l'eventualità di una centrale nucleare costruita sul territorio novellarese o nelle zone limitrofe.
Molto interessante e colorito è stato anche l'intervento della capogruppo del Pdl Cristina Fantinati la quale, dimostrando preparazione e competenza davvero inaspettate, ha deliziato i presenti con una vera e propria "lectio magistralis" di fisica nucleare, elencando una lunga sequela di dati tecnici e cifre con lo scopo di sostenere, e dimostrare, l'assoluta inoffensività e innocuità delle centrali nucleari. E' stato solo in chiusura d'intervento che Fantinati è tornata al suo antico cavallo di battaglia: la politica. Con virtuosismi verbali degni di una compassata oratrice ha infatti ricordato all'altra parte dell'emiciclo come anche grandi scienziati ed alte personalità che gravitano nell'universo culturale della sinistra si siano recentemente espressi a favore dell'energia nucleare, tanto da inviare addirittura una lettera allo stesso Pierluigi Bersani.
Alla fine si è svolta la votazione. La mozione è stata approvata a maggioranza con i voti ovviamente contrari di Lega Nord e Pdl. Oltre al gruppo di maggioranza hanno votato a favore Rubes Codeluppi dei Comunisti Italiani e Orazio Russotto, ex Lega Nord ora fuoriuscito, del nuovo gruppo consiliare Agire Insieme.
Oggi 18 dicembre 2010, il gruppo di maggioranza "Uniti per Novellara" (Partito Democratico, Italia dei Valori, Rifondazione Comunista, Sinistra per Novellara) ha presentato in Consiglio Comunale una mozione con la quale si chiedeva l'impegno del sindaco e della giunta a rendere indisponibile il territorio comunale a qualsiasi tipo di attività (produzione di energia elettrica, stoccaggio, trasporto, trasformazione) legata all'energia nucleare e, di conseguenza, a continuare nella ricerca di opportune politiche di risparmio energetico, investendo nelle fonti di energia alternative e rinnovabili presenti sul territorio, quali l'energia solare, idrogeologica e derivante dal recupero dalla produzione agroalimentare.
Dopo l'introduzione della mozione da parte del consigliere di maggioranza Baracchi, si è aperto il dibattito.
Il consigliere della Lega Nord Mauro Melli ha espresso e argomentato in modo chiaro e preciso quella che è la sua posizione, e si suppone anche del suo partito, in merito al nucleare: la scelta di tornare al nucleare si rende necessaria e imprescindibile a causa della atavica fame di energia che il nostro paese patisce ormai da decenni. Questa situazione di deficit energetico si sta rivelando oggi molto critica, tanto da spingere la Lega, partito da sempre molto attento ai problemi ambientali locali (vedi rifiuti e discarica), ad accettare come un male minore l'eventualità di una centrale nucleare costruita sul territorio novellarese o nelle zone limitrofe.
Molto interessante e colorito è stato anche l'intervento della capogruppo del Pdl Cristina Fantinati la quale, dimostrando preparazione e competenza davvero inaspettate, ha deliziato i presenti con una vera e propria "lectio magistralis" di fisica nucleare, elencando una lunga sequela di dati tecnici e cifre con lo scopo di sostenere, e dimostrare, l'assoluta inoffensività e innocuità delle centrali nucleari. E' stato solo in chiusura d'intervento che Fantinati è tornata al suo antico cavallo di battaglia: la politica. Con virtuosismi verbali degni di una compassata oratrice ha infatti ricordato all'altra parte dell'emiciclo come anche grandi scienziati ed alte personalità che gravitano nell'universo culturale della sinistra si siano recentemente espressi a favore dell'energia nucleare, tanto da inviare addirittura una lettera allo stesso Pierluigi Bersani.
Alla fine si è svolta la votazione. La mozione è stata approvata a maggioranza con i voti ovviamente contrari di Lega Nord e Pdl. Oltre al gruppo di maggioranza hanno votato a favore Rubes Codeluppi dei Comunisti Italiani e Orazio Russotto, ex Lega Nord ora fuoriuscito, del nuovo gruppo consiliare Agire Insieme.
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