venerdì 29 luglio 2011

La nostra idea su Sabar

RIFIUTI: TERRITORIO E CITTADINI PROTAGONISTI DELLE SCELTE FUTURE
Sabar rappresenta quanto di positivo si possa ottenere dalla gestione pubblica di un servizio alla collettività in materia di rifiuti. Preservare tale presupposto risulta indispensabile alla luce dell’esito referendario e da quanto succede in Campania. Mentre assistiamo -sgomenti- alle vicende di Napoli, una grande città sommersa dall’emergenza rifiuti e stretta nella morsa del binomio rifiuti-criminalità organizzata, riflettiamo sull’esperienza diametralmente opposta che abbiamo costruito e gestito in questi ultimi trent’anni. Sabar racchiude in sé una serie di significati emblematici per il nostro territorio: il senso di responsabilità e solidarietà territoriale, la competenza, la trasparenza e la grande affidabilità. Con convinzione affermiamo che queste caratteristiche possono essere garantite solo dalla governance pubblica di questo delicato settore. In questo senso, l’esito referendario conferma e rafforza la nostra convinzione. Di conseguenza sosteniamo la necessità che i Comuni mantengano il controllo su Sabar e su tutto ciò che Sabar ha significato e significa per il nostro territorio, a totale garanzia dell’ambiente e dei cittadini che lo abitano. Come programmato dal Piano Provinciale Gestione dei rifiuti (PPGR approvato dalla Provincia nel 2004), nel 2015 si prevede la fine di questa esperienza trentennale, che dovrà comunque proseguire nella gestione del “post mortem”, sempre a garanzia dell’ambiente e della salute pubblica. Riteniamo positivo che la gestione dei rifiuti in tutti questi anni sia stata accompagnata da una crescente consapevolezza e da una diffusa sensibilità ambientale civica. Le amministrazioni, insieme a Sabar, hanno investito fortemente in educazione ambientale per favorire l’implementazione della raccolta differenziata, la diffusione del “porta a porta”, e la riduzione complessiva di rifiuti, che deve necessariamente essere parte di una riflessione politica più ampia sugli stili di vita e sui consumi. Parallelamente sono nate esperienze ambientali e sociali straordinarie, come la Cooperativa il Bettolino, l’impianto di cogenerazione a biogas e due impianti fotovoltaici. Nuove tecniche e metodi per la riduzione e lo smaltimento dei rifiuti si stanno perfezionando e il panorama è in continua e rapida evoluzione. Mentre l’ultimo PPGR era ispirato al principio di autosufficienza di ogni provincia in materia di smaltimento dei rifiuti, le cose in futuro probabilmente cambieranno, puntando su una programmazione di area più vasta. Auspichiamo che la Provincia, in concertazione con tutte le Province limitrofe e con la Regione, proceda celermente nella nuova pianificazione della gestione rifiuti, adottando gli impianti di ultima generazione e le strategie necessarie per evitare ogni possibile emergenza tenendo in considerazione le realtà territoriali come la nostra che, con grande disponibilità si sono messe al servizio della Provincia di Reggio Emilia e non solo. Ricordiamo infatti che Sabar e il nostro territorio hanno svolto un ruolo determinante nella politica di gestione rifiuti, evitando l’emergenza anche in fasi in cui altri territori non hanno dimostrato il medesimo senso di responsabilità, garantendo quindi la salvaguardia di un delicato equilibrio, sempre all’insegna del rispetto per l’ambiente e del controllo rigoroso dell’attività di gestione, mantenendo il carico tariffario per i cittadini degli 8 comuni di circa un 30 % inferiore rispetto al resto della provincia. Riteniamo che il ruolo delle discariche vada progressivamente ridimensionato nel complesso ciclo di smaltimento di rifiuti alla luce delle nuove tecnologie e strategie da adottare. Qualora il loro utilizzo venga ancora ritenuto necessario ricordiamo che IL NOSTRO TERRITORIO HA GIA’ DATO e soprattutto non è disposto a un ruolo di comprimario, sulla cui testa far passare decisioni e orientamenti che invece dovranno essere spiegati e condivisi con e nel pieno rispetto della cittadinanza. Sentiamo di potere affermare che l’esperienza e la sapienza maturata in questi trent’anni di gestione pubblica di Sabar è un valore aggiunto e una garanzia per i nostri cittadini e per tutto il territorio che deve essere tutelato.
Partito Democratico Novellara
Italia dei Valori
Sinistra per Novellara
Rifondazione Comunista

venerdì 1 luglio 2011

Ecco i veri "spreconi"

Novellara, 1 luglio 2011 – E’ stato richiesto in modo congiunto da parte degli esponenti del PdL e della Lega Nord la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario ed in via d’urgenza, come previsto dallo Statuto, che prevede l’organizzazione della seduta in pochi giorni. Esaminate le motivazioni, il gruppo di maggioranza si è accorto che si trattava solo di mozioni senza carattere d’urgenza, anzi, in merito alla mozione del PdL in cui si chiede al Sindaco di mantenere pubblica S.a.ba.r la Fantinati si dimostra decisamente in ritardo perché Uniti per Novellara in primis ha dimostrato di saper resistere alle leggi del centro destra e solo con la nostra barriera S.a.ba.r. è ancora pubblica. “E’ ora di finirla di scaricare i costi dello sciacallaggio e della speculazione politica sulla serietà istituzionale del Consiglio Comunale e di ingolfare costantemente l’attività amministrativa chiedendo Consigli Comunali ad hoc per parlare solamente di polemiche strumentali e commentare articoli di stampa”. Che urgenza avevano le mozioni presentate? Non sarebbe forse stato meglio convocarsi come di consueto l’ultimo giovedì del mese? Così il gruppo di maggioranza ha concordato di non garantire il numero legale per lo svolgimento del Consiglio, rimandandolo di fatto a fine mese. “Sinceramente al gruppo di maggioranza imbarazza molto ricevere il gettone di presenza per fare da cassa di risonanza alle polemiche di Fantinati e Melli. Ricordiamo inoltre che il costo per l’organizzazione di un Consiglio Comunale oscilla tra gli 800 e 1000 euro, per cui troviamo poco corretto e un vero spreco pubblico questo modo di lavorare”.

Il trasformismo post-referendum del PdL

Il centro sinistra novellarese ha le idee chiare su Sabar e non accetta il falso – ambientalismo di un PDL incoerente e populista che fino a ieri difendeva a spada tratta il decreto Ronchi abrogato dal referndum.
Il PDL Novellara maestro in trasformismo: dopo avere sostenuto convintamente Nucleare e decreto Ronchi si trasforma in...ambientalista dell'ultim'ora e addirittura sostenitore della gestione pubblica dei servizi! Non accettiamo lezioni in tema ambientale né tanto meno di gestione pubblica da chi si è permesso di denunciare addirittura i propri cittadini, rei di avere esposto una bandiera a favore dell'acqua pubblica. Prima lo schiaffo delle amministrative e poi quello referendario devono avere confuso le idee della destra, che è alla disperata ricerca di una nuova identità e per salvare il consenso rimasto rimescola le carte e si improvvisa ambientalista...alla faccia della coerenza! Su Sabar la posizione del Centro-Sinistra Novellarese è chiara. Sabar racchiude in sé una serie di significati emblematici per il nostro territorio: il senso di responsabilità e solidarietà territoriale, la competenza, la trasparenza e la grande affidabilità. Con convinzione affermiamo che queste caratteristiche possono essere garantite solo dalla governance pubblica di questo delicato settore. In questo senso, l’esito referendario conferma e rafforza la nostra convinzione. Di conseguenza sosteniamo la necessità che i Comuni e i relativi consigli comunali mantengano il controllo su Sabar e su tutto ciò che Sabar ha significato e significa per il nostro territorio, a totale garanzia dell’ambiente e dei cittadini che lo abitano. Sentiamo di potere affermare che l’esperienza e la sapienza maturata in questi trent’anni di gestione pubblica di Sabar è un valore aggiunto e una garanzia per i nostri cittadini e per tutto il territorio che deve essere tutelato……anche dalle strumentalizzazioni politiche. Riteniamo indispensabile una riflessione seria e condivisa sul futuro di Sabar e più in generale sulle politiche di gestione rifiuti nel nostro territorio A tal proposito a breve dirameremo un documento dove verranno approfonditi tutti questi punti che non possono essere banalizzati in sterili polemiche, soprattutto con interlocutori che hanno perso ogni credibilità.