mercoledì 7 agosto 2013

Intervento sul bilancio 2013 - Consiglio comunale del 25 luglio

Non ho intenzione di entrare nello specifico dei numeri e delle voci sono consapevole delle difficoltà …. ma, prendendo spunto da quello che molto probabilmente sarà l’ultimo bilancio preventivo che andremo a discutere in questa legislatura, vorrei fare una riflessione politica generale. Personalmente, anche quando facevo ancora parte della maggioranza, sono sempre stato molto perplesso e critico sul portare l’approvazione della previsione di bilancio agli ultimi giorni utili in funzione dei vari decreti governativi che si sono succeduti negli anni. Trattandosi di una previsione sarebbe a mio parere certamente più sensato e trasparente (e devo dire anche corretto nei confronti degli elettori) definire in prima battuta quello che si vorrebbe fare, cioè come e con che risorse la giunta, anno per anno, intende realizzare il programma di governo, eventualmente modificando e aggiustando in corsa, piuttosto che navigare a vista (senza però rinunciare a nulla) e poi fare le correzioni e le sistemazioni alla fine magari tirando fuori dal cappello soluzioni difficili o creative dettate dall’emergenza di raggiungere il pareggio e far quadrare i conti a tutti i costi. Nonostante ciò, devo comunque dare atto a questa amministrazione (così come a tutte le altre amministrazioni che sono nelle stesse condizioni) che questo mia sollecitazione alla chiarezza e alla trasparenza risulta davvero difficile da realizzare, soprattutto vista la tremenda crisi in atto e la situazione politica nazionale di grande ed estrema incertezza. Non insisterò quindi più su questo punto…. Ma voglio adesso fare alcune considerazioni (mi spiace ma sarò critico) su questi “quasi” 5 anni di governo, una sintesi e, in modo particolare, sull’ambiente, sulla cultura e sulla gestione del territorio….. Ambiente: i principali elementi qualificanti del programma di governo sul piano ambientale sono stati clamorosamente disattesi. • Il piano per la ciclabilità e la mobilità sostenibile è naufragato, per tre anni consecutivi le piccole somme previste nel piano degli investimenti che si discuteva in giunta, sono state tutte dirottate su altro. • Le idee e i progetti per valorizzare le valli, sia sul piano naturalistico (oasi Sculazzo) che su quello turistico (aprire una parentesi sul cicloturismo: abbiamo un’area naturalistica che potrebbe essere sfruttata meglio …. Progetto bonifica/telecom: il comune dove era?) non si sa dove sono finite. • Orti comunali, mobilità in piazza e parziale pedonalizzazione (pilomat un disastro), ciclabilità degli argini, raccolta rifiuti porta a porta, etc. ….. Cultura e intercultura: non mi dilungo su questo capitolo perché è stato discusso già diverse volte e la mia opinione sui festival tematici la conoscete già. • Penso che la maggioranza abbia ceduto sovranità su questi temi a una gestione che a mio parere (consentitemi il giudizio assolutamente politico) si accompagna a una visione distorta, personalistica e fondamentalista della realtà e della situazione culturale del nostro territorio. • Forse l’unica cosa davvero positiva che a suo tempo come maggioranza abbiamo fatto è stata quella di fermare in modo forte e intransigente la pericolosa idea di una fondazione alla quale conferire tutti i tesori culturali e le strutture del nostro comune. • Spero che la futura maggioranza, quella che uscirà dopo le prossime elezioni, faccia tesoro di quanto successo in questi anni, non ripeta gli stessi errori e affidi la cultura nelle mani di chi davvero si proporrà di lavorare per il nostro territorio e per i nostri concittadini piuttosto che di chi persegue ideali evanescenti e lontani dalla realtà quotidiana. Uso del territorio: penso che quella iniziata nel 2009 e che per fortuna si sta concludendo, sia stata una stagione assolutamente fallimentare per questo settore. La maggior parte di quanto era stato pianificato non si è realizzato, oppure è stato drasticamente ridimensionato, rivisto, corretto. Perché sbagliato, anche tecnicamente. Tanti sono stati gli errori commessi e soprattutto, si è reso evidente come il Piano Operativo Comunale sia stato tutto il contrario di un vero strumento di pianificazione. Esempi: • Il Campus scolastico sarà realizzato, se poi davvero lo sarà…., in una versione assolutamente ridotta rispetto al progetto originale. • La STU, società di trasformazione urbana, che doveva essere uno degli elementi cardine di questa amministrazione è stata cassata in quanto si è rivelata una strada assolutamente impraticabile. Tempo e risorse buttati via per nulla. • Si da il via alla realizzazione di un grande centro commerciale in un momento così drammatico per le sorti dei piccoli negozi e delle piccole imprese. • Il piano del colore del centro storico, tanto sbandierato e promosso politicamente, non è ancora ultimato e non si sa se e quando lo potrà essere. • Interventi previsti in piazza (il campo delle noci), la nuova caserma dei carabinieri, altri interventi di ristrutturazione e qualificazione sono fermi. • Ipotesi di progetto relativi all’ex macello e alla stazione ci hanno impegnato in discussioni infinite per poi essere ancora lì nella stessa situazione di quando io sono entrato in consiglio comunale. • Diverse convenzioni urbanistiche, contrattazioni e accordi art.18 sono stati sospesi, rinegoziati, modificati, rivisti e corretti. Altri si sono rivelati impraticabili. • Da ultimo la situazione paradossale del palazzetto dello sport che “ritorna” nella zona sportiva dopo che per anni ci è stato detto e ridetto che la soluzione dell’area ex Arbor era a tutti gli effetti la migliore sia dal punto di vista tecnico che da quello urbanistico (ricordiamo tutti quello che ha più volte decantato e sostenuto il precedente responsabile di settore ….). A questo punto, e soprattutto per questo settore delicato dell’urbanistica, certamente impegnativo e difficile, ma nello stesso tempo anche politicamente strategico per una amministrazione pubblica, mi viene spontaneo ritornare alle discussioni avute fin dall’inizio all’interno della giunta e con il sindaco, nel gruppo di maggioranza, e domandarvi in tutta onestà se ritenete che, viste queste mancate realizzazioni, questi progetti disattesi o fermati, queste inefficienze e ri-lavorazioni che stiamo subendo, se ritenete che coloro che a suo tempo si sono permessi di criticare questo modo di intendere l’urbanistica, tutta mercato e contrattazioni, che hanno criticato il precedente responsabile di settore e la sua visione creativa dell’urbanistica (che si è dimostrata un disastro), che magari vorrebbero PSC a indici zero, se non vi viene il dubbio che coloro che criticavano tutto questo, alla fine e in sostanza non avessero comunque una buona parte di ragione…...

lunedì 15 luglio 2013

Facciamo tornare la Democrazia - Incontro di Alba e Sinistra per Novellara - Martedì 16 luglio

Sinistra per Novellara e A.L.B.A. Alleanza Lavoro Benicomuni e Ambiente 
invitano la cittadinanza a una

ASSEMBLEA PUBBLICA

La crisi della democrazia rappresentativa genera mostri: qualunquismo,
presidenzialismo, larghe intese.

Dopo gli ultimi eventi politici a livello nazionale che hanno portato alla nascita del Governo PD-PDL-SC, che altro non è che la prosecuzione dell'esperienza Monti, con in più il coinvolgimento diretto dei partiti, si può aprire uno spazio politico intorno al quale costruire un'alternativa radicalmente democratica?

Come possiamo dare una prospettiva politica ed elettorale ai vari livelli, a quel vasto mondo democratico che desidera con forza un’alternativa di società e che continua a non essere rappresentato, nemmeno da Grillo, come l’ultimo esito amministrativo con chiarezza dimostra?

UN’ALTRA POLITICA E’ POSSIBILE ?

FACCIAMO TORNARE LA DEMOCRAZIA

Parliamone insieme

Martedì 16 Luglio 2013
Ore 21:00

Presso la sala del
Circolo Ricreativo Aperto Novellarese
Via Vittorio Veneto 30 - Novellara

All’incontro parteciperanno Massimo Torelli e Andrea Bagni di A.L.B.A.


mercoledì 5 giugno 2013

Festival Uguali Diversi 2013: Ultimo Anno?

E anche nel 2013 Novellara sarà teatro dell’ennesima, e ormai a questo punto immancabile, edizione del festival Uguali Diversi.

Non è bastata al Sindaco, e alla sua remissiva giunta, la rovente polemica scatenata lo scorso anno quando l’incomprensibile volontà di assecondare la prosopopea e la supponenza di un assessore, convinto di essere il solo competente sul modo di promuovere e governare la cultura nel territorio, ha causato da una parte le mie dimissioni dal ruolo di assessore, dall’altra la spaccatura del gruppo di maggioranza nel momento del voto sulla mia mozione che chiedeva, visto il periodo di pesante crisi economica aggravato dal tremendo sisma di maggio, di cancellare l’edizione 2012 del festival.
Con la delibera di giunta nr. 78 del 29/05/2013 infatti, codesta amministrazione ha nuovamente palesato la ferma intenzione di continuare a imporre ai propri concittadini questa davvero poco amata iniziativa, la quale anziché promuovere una cultura di base aperta a tutti e attenta ai problemi concreti, persevera ostinatamente nell’estraniarsi dalla realtà quotidiana rifugiandosi in stucchevoli celebrazioni intellettualistiche, tanto astratte quanto elitarie.
Colpisce poi il tema scelto per questa sesta edizione: il lavoro.
Anche questa volta si vuole sfruttare la popolarità e l’attualità di un tema estremamente e drammaticamente importante, o quantomeno avvertito come tale da milioni di cittadini, giovani, precari e disoccupati, per reiterare la solita sequela di lezioni magistrali tenute dai soliti esperti tuttologi, praticanti a pagamento di comparsate festivaliere, con la regia del solito, mai rinnovato, comitato scientifico, anche questo ovviamente a pagamento.
Ma quali risposte concrete potranno mai arrivare dai dotti e navigati teologi e professori che saranno invitati al festival, al dramma di un giovane precario o senza lavoro, gravato dalla consapevolezza di un’aspettativa di futuro fatto di miseria ed esclusione sociale?
Non sarebbe forse più opportuno che l’amministrazione, che appartiene a tutti i cittadini non dimentichiamolo, impegnasse tempo e risorse in modo più proficuo e terra-terra piuttosto che nella preparazione e nella gestione diretta di un evento come questo?
Ma ovviamente non sarà così!
Questa giunta a quanto pare ha già deciso e a noi, inguaribili critici polemici, che avremmo voluto essere testimoni di un coraggioso cambiamento di linea all’insegna della concretezza e della sobrietà, non rimane altro che sperare che dal 2014 coloro che saranno chiamati a guidare la città perseguano una linea politica più adeguata, rispettosa delle aspettative e attenta ai bisogni essenziali di tutti i novellaresi.

Stefano Mazzi
Sinistra per Novellara