giovedì 30 dicembre 2010

Lettera all'Assessore alla Scuola da parte di un genitore preoccupato

Novellara 28.12.2010
Att'attenzione dell'assessore alla Scuola del comune di Novellara, Reggio Emilila

Oggetto: considerazioni e suggerimenti in merito all'integrazione con gli extracomunitari nella scuola primaria.

Buongiorno,
mi chiamo Xxxxxxxx Xxxxx e risiedo a Novellara. Ho xx figlio/a che inizierà la scuola elementare il prossimo anno. Dovendo scegliere fra tempo pieno e tempo "normale" siamo stati sorpresi da un situazione inattesa e spiacevole. Io avrei scelto il tempo normale, ma sono sorti numerosi problemi legati al fatto che la percentuale di stranieri, in queste classi, supera la metà. Innanzitutto il fatto che buona parte di essi non conosca l'italiano comporta un grosso ritardo nello svolgimento del programma scolastico il che è tutto a danno degli italiani. Si rileva anche che bambini di 6 anni inseriti in una classe in cui non risconoscono nessun "tratto" di italianità si sentano loro stessi stranieri e abbiano paura ad andare a scuola. Questi problemi, gravissimi se pensiamo che si sta parlando della scuola primaria e del fatto che scelte di orientamento scolastico non siano più determinate dai contenuti della didattica, ma piuttosto da situazioni contigenti conseguenze di una scadente gestione dell'integrazione, rendono il quadro assolutamente grave e urgente.
L'attuale gestione del fenomeno immigrazione sta creando all'interno della scuola pubblica un corso "bianco" ( tempo pieno ) ed un corso nero ( "tempo normale"), che mi pare l'esatto contrario di ciò che dovrebbe essere.
A tal fine, propongo due interventi:
i) rendere obbligatorio, per tutti, un anno di scuola materna per l'ammissione alla prima elementare, in modo da garantire un livello di scolarizzazione di partenza più omogeneo;
ii) eliminare l'attuale divisione tempo pieno / tempo normale, facendo un solo tempo mattutino, obbligatorio per tutti, con l'opzione di poter far frequentare un corso pomeridiano in cui i ragazzi farebbero i compiti e/o attività aternative ( come avviene nella scuola secondaria di primo grado ).
In questo modo la percentuale di stranieri sarebbe ridotta e omogenea in tutte le classi e nessuno sarebbe costretto a fare scelte discriminatorie; si eliminerebbe l'attuale divisione fra "bianchi" e "neri" che diversamente tenderebbe ad aumentare. Mi rendo conto che non sia facile trattare questi temi, ma è nostro dovere denunciare con intelligenza problemi oggettivi che riguardano tutti e che per loro natura non possono essere risolti in ambiti che non siano quelli dello Stato.
Spero in un riscontro collaborativo e costruttivo e che la discussione che voglio avviare darà buoni frutti.
Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.
Xxxxxxxx Xxxxx

1 commento:

  1. bella la lettera di questo genitore, ci fa capire quanta strada dobbiamo ancora percorrere per arrivare a un domani che vedrà i nostri figli i figli suoi e miei e quelli di tutti i cittadini Italiani e immigrati fianco a fianco per la difesa della loro patria, che nel mio caso non sarà mai la mia ma è quella dei nostri figli, quei figli chi sanno tutto della storia e la geografia di questo paese e quasi nulla della patria dei loro genitori,quei figli che quando abbiamo chiesto una classe in orario extra scolastico per insegnargli la lingua madre ci hanno detto no, non va bene, devono imparare la lingua italiana perché vivono qui, al signore che ha scritto questa lettera, devo dire grazie, perché non sa tante cose, e mi sento incolpa perché non siamo riusciti a comunicarle che Novellara sono ormai due anni che fa un progetto sostenuto dall'amministrazione comunale per avvicinare tutti i ragazzi che non hanno avuto la possibilità di frequentare la materna di stare in una classe insieme ad altri coetanei per evitare lo shoc che si può creare quando si va a frequentare la scuola dell'obbligo senza aver mai frequentato ragazzi in contesto diverso di quello del parco o di casa propria.

    la seconda proposta di tornare al tempo normale, dico NO NO e poi NO, perché quella è stata la conquista dei coetanee della splendida Marta Beltarmi che ricordiamo ogni anno a novellara con la Borsa di studio...

    I ragazzi di cui parla questo signore sono nati e cresciuti in Italia, sono italiani a tutti gli effetti, e vanno difesi da italiani, aiutati a superare il conflitto d'identità che li viene provocato a volte da situazione come queste altre da situazione che partono da contesti famigliari legati ad usi e costumi chi sono molto diversi di quelli di questo paese provocando a volte altri tipi di problemi...

    Quindi, in futuro prossimo, avremo a chi fare con una bellissima generazione fatta oggi del 13% del totale degli immigrati chi sono formati da Giovani, con genitori chi hanno deciso di stabilirsi in Italia "Dati Dossier Statistico Caritas 2010") quella generazione oggi rapresenta una percentuale oggi nelle nostre classe in alcuni casi supera il 30%, quel 30% che troveremo domani assorbito dal sistema, quando la legge sulla cittadinanza riconoscerà a questi ragazzi il diritto alla cittadinanza….

    Grazie per la lettera
    Youssef Salmi

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