Che delusione quei dirigenti dei partiti di centro-sinistra, compresi quelli che dovrebbero rappresentare "il nuovo", che nei giorni scorsi si sono lasciati andare a dichiarazioni del tipo "io sto con chi ci mette i soldi" e "se fossi un operaio voterei SI". Ma come si può essere così ottusi ed insensibili?
Forse il sindaco Renzi ignora che in questa Italia malata di berlusconismo, i soldi per gli investimenti li mettono anche i mafiosi, i palazzinari e gli speculatori? E se invece lo sa, è forse convinto che per denaro si possa anche accettare qualsiasi cosa rinnegando i principi che da sempre ci sostengono? E' inconcepibile udire tali affermazioni quando sono anni che la Fiat i soldi, tra l'altro per fare prodotti di scarsa qualità, li prende dalle tasche di quegli Italiani i quali, in quanto lavoratori dipendenti con le ritenute alla fonte, di soldi "ne hanno messi" tanti, e per davvero! Non crede Renzi che oggi, alla luce del risultato del referendum, tutti quegli operai che malgrado il ricatto di Marchionne hanno avuto il coraggio di votare NO, meritino le sue scuse?
E invece che dire delle affermazioni del possibile candidato alla poltrona di sindaco di Torino, il buon vecchio Fassino (a volte ritornano), lui che operaio non è mai stato ma che per un giorno si è messo la tuta blu e si permesso di suggerire agli operai che cosa fare per evitare la catastrofe? Bisognerebbe ricordargli che una volta i sindaci erano in prima fila a difendere i braccianti e gli operai, salivano anche loro sulle barricate per difendere i loro sacrosanti diritti e la loro dignità. Anche in questo caso le scuse sarebbero opportune, ma forse il nostro amico Piero dovrebbe anche avere la decenza di rinunciare a questa candidatura e proporre, simbolicamente, un operaio della Fiom alla guida della città.
Stefano
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