giovedì 23 giugno 2011

Prima le nutrie e ora la piazza

Come volevasi dimostrare, per il Pdl di Novellara tutti gli argomenti sono buoni per innescare polemiche gratuite. In una nostra recente nota avevamo ipotizzato che una delle possibili future battaglie dei Fantinati-Boys avrebbe potuto essere “l’invasione dei gamberi nei canali di bonifica”. In effetti abbiamo sbagliato, ma solo per le dimensioni dell’animale implicato in quanto, come si può leggere nella loro replica sull’argomento “Valli”, non di gamberi si trattava ma bensì di nutrie. Nella rassegna stampa di oggi invece troviamo Roberto Minotti, ed è un vero piacere scoprire che nel Pdl non è solo la Fantinati che parla, ergersi a paladino dei soliti “tanti cittadini” che hanno segnalato un problema davvero grave e del quale l’amministrazione non “vuole” farsi carico: ovvero la mancanza di ombra in piazza Unità d’Italia. A questo punto però, lasciata la smania di notorietà del neo-consigliere Minotti al giudizio dei posteri, cogliamo l’occasione e proviamo a discutere seriamente del problema della piazza principale della nostra città. Noi non pensiamo di certo che la situazione attuale sia la migliore in assoluto, ma siamo certi che se davvero c’è un’emergenza, questa non vada ricercata in tutto ciò che Minotti dice e che il Pdl sostiene nell’interrogazione presentata in Consiglio. Per noi l’unico, vero e urgente problema della nostra bellissima piazza (riconsegnata all’antico splendore a seguito degli ultimi interventi eseguiti, tra l’altro, sotto la supervisione dei Beni Culturali) è il traffico motorizzato e le tante auto che in tutte le ore del giorno la percorrono e la ammorbano con i loro gas di scarico.
Partito Democratico
Italia dei Valori
Partito della Rifondazione Comunista
Sinistra per Novellara

sabato 18 giugno 2011

Propaganda Elettorale Istituto Comprensivo

Consiglio Comunale di Novellara - Seduta del 16 giugno 2011
Interrogazione del PDL protocollo 6830 "Propaganda elettorale dell'Istituto Comprensivo"
Risposta dell'Assessore alla Scuola Stefano Mazzi

Questa interrogazione è sostanzialmente sbagliata, in primo luogo perchè contiene moltissime inesattezze, poi perchè non avrebbe dovuto essere rivolta all'amministrazione comunale ma, evntualmente, all'istituto comprensivo. Probabilmente, non vi è ancora chiara la differenza che c'è tra gli enti locali e quelli statali.

Alla luce di ciò, il primo pensiero che abbiamo avuto leggendone il contenuto è stato quello di rigettarla in quanto non pertinente, e vi garantisco che ci sarebbero i presupposti, ma poi, in considerazione del fatto che avete coinvolto e dato in pasto alla stampa con tanto di nome e cognome una nostra e vostra concittadina, che è una persona stimata, seria e rispettabilissima, abbiamo deciso di rispondere in modo da dimostrare quanta pretestuosità ci sia dietro a questa vostra strategia dell'ultima ora.

D 1) Se si ritiene corretto che un Dirigente scolastico utilizzi l'indirizzo ufficiale di posta elettronica dell'Istituto Scolastico Comprensivo di Novellara per divulgare propaganda politica ed elettorale.
R 1) La lettera a cui fate riferimento è falsa, la stessa presunta firmataria Maria Chiara Alberton smentisce di averla mai diffusa; non si tratta quindi assolutamente di propaganda politica ma di uno dei tanti fenomeni di "phising" che si incontrano nella rete, una catena di santantonio che ha l'unico scopo di catturare indirizzi e-mail e alla quale è stato risposto con leggerezza; capisco la difficoltà che può trovare chi non è propriamente competente in informatica a capire ed interpretare questi fenomeni, questo però non può giustificare l'assoluta gravità di un simile attacco nei contronti di una persona per bene. Citate poi l'indirizzo ufficiale di posta elettronica dell'Istituto Comprensivo come se questo indirizzo fosse a tutti gli effetti qualcosa di certificato quando invece gli indirizzi ufficiali sono ben altra cosa. Sapete voi che ogni insegnante può avere una sua mailbox presso il ministero? E il dominio di questi indirizzi è @miur o qualcosa del genere. Questi sono indirizzi ufficiali e riconosciuti, non un @libero.it che possono crearsi tutti quanti accedendo ai vari siti preposti (libero, hotmail, yahoo, ecc.); ancora una volta quindi riscontriamo incompetenza informatica e pressapochismo politico; e quindi ancora una volta è chiaro il disegno che sta dietro ad una simile interrogazione.

D 2) Se i destinatari di tale lettera hanno segnalato all'Amministrazione comunale di averla ricevuta.
R 2) No, nessuno ci ha segnalato nulla; in ogni caso, essendo l'amministrazione comunale non coinvolta e non competente, non ha nessun titolo per richiedere o aspettarsi segnalazioni.

D 3) Se i dipendenti comunali che sono tra i destinatari di tale lettera hanno segnalato all'Amministrazione comunale di averla ricevuta.
R 3) No, vedi risposta precedente.

D 4) Se si ritiene corretto utilizzare la bacheca comunale messa a disposizione dell'Istituto Scolastico Novellarese per affiggere volantini che divulgano messaggi politici.
R 4) La bacheca in oggetto non è comunale. Nel momento in cui è stata assegnata alla scuola è la scuola che è responsabile del suo utilizzo nello stesso modo in cui è responsabile dell'uso dell'edificio scolastico che l'amministrazione le ha messo a disposizione.

D 5) Se la tipologia di avvisi da affiggere nelle bacheche comunali e regolamentata dal Comune di Novellara e, in caso affermativo, cosa previsto in questi casi
R 5) Questa domanda non è pertinente in quanto, come detto prima, la bacheca in oggetto non è comunale; si rimanda quindi la risposta ad un approfondimento tecnico successivo o ad una futura interrogazione specifica sull'argomento.

D 6) Che tipo di interventi si intende prendere nei confronti della Direzione Scolastlca  dell'Istituto Cornprensivo.
R 6) Nessuno. L'istituto comprensivo è un altro ente e l'amministrazione non ha nessun titolo per prendere provvedimenti nei suoi confronti.

D 7) Se si intende segnalare alle autorita competenti quanto sopra denunciato.
R 7) No perchè non c'è nulla da segnalare.

venerdì 17 giugno 2011

La parola al Comitato

COMUNICATO STAMPA
distribuito ai Consiglieri Comunali di Novellara nel corso della seduta consiliare del 16 giugno 2011 in merito al punto 8 dell'Ordine del giorno:
RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE “PDL-INSIEME” CONCERNENTE “PROPAGANDA ELETTORALE DELL’ISTITUTO SCOLASTICO COMPRENSIVO DI NOVELLARA”.

La conclusione della campagna referendaria e dei numerosi impegni a essa legati ci lascia finalmente il tempo di riflettere a mente fredda sulle due crociate antireferendarie della consigliera comunale del PdL Cristina Fantinati: la cosiddetta “guerra delle bandiere” e la campagna denigratoria nei confronti della dirigente amministrativa dell'Istituto Comprensivo di Novellara, rea di avere inoltrato informazioni sui referendum del 12 e 13 giugno utilizzando la casella di posta elettronica dell'Istituto.
Queste vicende ci coinvolgono direttamente, in quanto siamo semplici cittadini che in questi mesi hanno dedicato il loro tempo e le loro energie alla campagna referendaria. Siamo quindi costretti a ricordare alla signora Fantinati e ai suoi compagni di partito alcuni aspetti della questione che ci sembrano importanti.
In primo luogo, che l'attuale governo ha fatto tutto il possibile per ostacolare i referendum, rifiutando di accorparli alle elezioni amministrative, scegliendo l'ultima data possibile in modo che molte persone fossero già in vacanza, promulgando una falsa legge di abrogazione del nucleare per confondere le idee, fino ad arrivare agli ultimi, gravissimi episodi quali la pubblica dichiarazione di astensione dal voto del Presidente del Consiglio e la divulgazione di date sbagliate di apertura dei seggi da parte di un telegiornale RAI.
In secondo luogo, che i due referendum acqua sono stati promossi e portati avanti da cittadini e associazioni della società civile e non da partiti politici. Capiamo che questa cosa scombini un po' lo schema manicheo di Fantinati e del suo partito, per i quale il paese si divide tra chi canta “Per fortuna che Silvio c'è” e i comunisti cattivi, ma fortunatamente non è così. Ci sono persone, noi per esempio, che si sono impegnate al di fuori dei partiti, che hanno raccolto le firme e che hanno fatto la campagna referendaria, senza soldi e senza televisioni ma armate di passione ed entusiasmo.
Queste due riflessioni insieme possono aiutare la signora Fantinati a capire il motivo della mail della dirigente o delle bandiere ai balconi. Questo referendum è stato voluto e portato avanti dai cittadini. La campagna referendaria non l'hanno fatta professionisti della comunicazione ma semplici e ingenui cittadini: qualcuno ha volantinato e fatto banchetti, qualcun altro ha fatto girare delle mail, qualcun altro ha semplicemente appeso una bandiera al balcone per manifestare la propria opinione.
Troviamo paradossale che le stesse persone che di fronte al caso Ruby parlano di privacy violata arrivino a ficcare il naso nelle caselle di posta elettronica o nei balconi altrui allo scopo di scatenare una caccia alle streghe che ci riporta con la mente a tempi cupi che speravamo conclusi per sempre.
Che cos'è che dà così fastidio alla signora Fantinati? Il colore delle bandiere? Il fatto che l'Istituto Comprensivo abbia sprecato banda inviando una decina di mail non legate alla propria attività? Speriamo di sbagliarci, ma temiamo che ciò che non piace a lei e ai suoi compagni di partito sia proprio ciò che questi referendum hanno dimostrato: che il paese è ancora vivo, attivo, non è ridotto a un disciplinato esercito di consumatori e teledipendenti come vorrebbe il nostro amato Presidente del Consiglio.
L'acqua è un bene comune, ma anche la partecipazione lo è. Temiamo - ma speriamo di sbagliarci – che questi signori che volevano sottrarci l'acqua per regalarla alle multinazionali vogliano sottrarci anche un altro bene ugualmente prezioso: la possibilità di partecipare attivamente alla vita politica di questo paese.
Perchè si scrive acqua, ma si legge democrazia.
Comitato novellarese “2 Sì per l'Acqua Bene Comune”
Novellara, 16 giugno 2011