
Come sempre la Lega di casa nostra non perde occasione per fare demagogia populista a basso costo, utilizzando la banalità e la superficialità come strumento di contrapposizione politica e le solite frasi ad effetto per fare presa su quell’opinione pubblica che è sempre pronta a urlare e criticare, ma che poi nel suo piccolo non fa niente per cambiare lo stato delle cose esistenti.
Ne è chiara dimostrazione l’intervista apparsa il 26 febbraio sul quotidiano il Resto del Carlino nella quale i consiglieri leghisti del comune di Novellara, Melli e Russotto, ci accusano di aver fatto “propaganda elettorale” durante l’iniziativa “cantonieri per un giorno” di sabato pomeriggio.
Questa iniziativa, il cui significato simbolico è stato illustrato molto bene nei giorni scorsi da tutti i quotidiani locali, tra i quali lo stesso Resto del Carlino, ma nonostante ciò questo significato è stato ugualmente non compreso da Melli e Russotto (forse perché non era scritto in dialetto?), voleva essere un invito rivolto a tutti i cittadini ad attivarsi il più possibile, ed in modo responsabile, per il bene della propria città.
E loro invece ci vengono a rimproverare di non aver riempito tutte le buche o di averlo fatto solo nel centro storico! Evidentemente questi signori non vedono di buon occhio tutte quelle persone che quotidianamente investono il proprio tempo impegnandosi in attività sociali e di volontariato per la propria città o per i propri concittadini; anzi, al contrario non disdegnano, dall’alto della loro finestra dalla quale rimangono perennemente affacciati, di criticarli e di gettare fango sulle loro teste.
Ne è chiara dimostrazione l’intervista apparsa il 26 febbraio sul quotidiano il Resto del Carlino nella quale i consiglieri leghisti del comune di Novellara, Melli e Russotto, ci accusano di aver fatto “propaganda elettorale” durante l’iniziativa “cantonieri per un giorno” di sabato pomeriggio.
Questa iniziativa, il cui significato simbolico è stato illustrato molto bene nei giorni scorsi da tutti i quotidiani locali, tra i quali lo stesso Resto del Carlino, ma nonostante ciò questo significato è stato ugualmente non compreso da Melli e Russotto (forse perché non era scritto in dialetto?), voleva essere un invito rivolto a tutti i cittadini ad attivarsi il più possibile, ed in modo responsabile, per il bene della propria città.
E loro invece ci vengono a rimproverare di non aver riempito tutte le buche o di averlo fatto solo nel centro storico! Evidentemente questi signori non vedono di buon occhio tutte quelle persone che quotidianamente investono il proprio tempo impegnandosi in attività sociali e di volontariato per la propria città o per i propri concittadini; anzi, al contrario non disdegnano, dall’alto della loro finestra dalla quale rimangono perennemente affacciati, di criticarli e di gettare fango sulle loro teste.
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