venerdì 5 ottobre 2012

Comunque Diversi

Riceviamo e pubblichiamo volentieri alcuni commenti:

Gira per alcuni ambienti di Novellara una petizione che mette all'indice una decina di consiglieri di minoranza e maggioranza che hanno la grave colpa di non condividere con entusiasmo il Verbo di un'altra parte della maggioranza. Non è questa la sede per entrare nel merito di quello che prevede il Verbo, anche se ci sarebbe parecchio da obbiettare, ma trovo spaventoso e segno, questo sì, di scarsa e cattiva cultura ed intelligenza il metodo che i sostenitori del "nuovo rinascimento novellarese" utilizzano per risolvere le questioni con quanti non li assecondano ciecamente. Mettere alla berlina tramite una meschina raccolta di firme rappresentanti eletti della propria comunità che hanno semplicemente sentito il bisogno di marcare una differenza di vedute dal pensiero dominante (?) non è una pratica esattamente democratica. Rivendico con orgoglio che io e coloro che agiscono in questo modo siamo e saremo sempre COMUNQUE DIVERSI.
Carlo Veneroni

Condivido il tuo pensiero ed esprimo pubblicamente la mia solidarietà ai consiglieri che hanno avuto il coraggio di mettere in discussione quello che tu chiami il Verbo. Secondo me tutto può essere messo in discussione in politica, non ci sono cose eterne che devono essere accettate e basta. Inoltre, e chi mi conosce lo sa bene, pur essendo un convinto sostenitore della democrazia diretta, trovo vagamente inquietante che dei cittadini scrivano a un loro rappresentante (il sindaco) chiedendogli di *non ascoltare* altri loro rappresentanti (i consiglieri). Infine, trovo del tutto assurda l'accusa di "considerare la cultura uno spreco inutile" (cito a memoria dalla petizione),
rivolta ai consiglieri che si sono astenuti. Basta leggere i nomi di questi consiglieri e conoscere un minimo la loro storia per rendersi conto dell'assurdità di questa frase. In conclusione, un'operazione che non mi è piaciuta.L'azione corretta sarebbe stata quella di fare una semplice raccolta firme di sostegno al festival, con la quale chiedere al sindaco di mantenerlo per . Non capisco che cosa c'entrano gli attacchi del tutto gratuiti a consiglieri il cui unico "crimine" è stato quello di ragionare con la loro testa anzichè limitarsi a fare da claque (si scrive così?) come vorrebbe qualcuno...

Cristian Veronesi

Qualche giorno fa sono stato invitato a sottoscrivere la petizione (assieme a circa altri 30 destinatari mail). Personalmente penso che definire "penosa" la petizione è sicuramente farle un complimento. Una petizione che non ha nessun contenuto serio, nessun dato fornito, nessun fatto. Solo una serie di slogan o accuse spesso infamanti e che mette in bocca a dei consiglieri delle frasi che sono sicuro non abbiano mai detto ("la cultura è un inutile spreco"). C'è però un messaggio di speranza: su 30 destinatari solamente in 2 (inizialmente) avevamo scritto di NON sottoscrivere. Dopo l'incontro pubblico dell'altra sera diverse persone hanno ritirato/sospeso la propria firma (purtroppo però troppo tardi) capendo i motivi. Alcuni hanno anche scritto che servirà loro da lezione per approfondire meglio le cose in futuro. Di certo si può affermare una cosa: chi si è astenuto ci ha messo la faccia e del tempo gratuito per spiegare a chiunque fosse interessato la propria posizione, chi invece sostiene il festival senza se e senza ma (e senza, spesso, sapere) invece non fa incontri pubblici.... soprattutto non si riesce a capire da chi sia partita, da chi sia stata materialmente scritta la petizione... 
credo che, ancora una volta, si è reso evidente un modo sano di fare politica contrapposto a del marciume dilagante... e, come sempre, i fatti parlano da soli..... la speranza è che tutti capiamo che approcciare in modo più critico e costruttivo (per il bene comune, e non per il bene/appagamento personale o di pochi) ogni questione che ci riguarda da vicino, è l'unico modo per migliorare la società in cui viviamo, festival o non festival.
Berna

2 commenti:

  1. Io non ho letto questo documento, ma posso garantire che nessun consigliere ha dichiarato o sostenuto che "la cultura è un inutile spreco". Si è discusso di come poter coinvolgere e far partecipare il più possibile i cittadini ad eventi culturali e quindi di sostenere progetti condivisi che possano essere efficaci e non solamente di immagine per l'amministrazione. Mi dispiace che su questo tema si sia innescato un meccanismo basato sull'offesa e sulla falsità e non capisco nemmeno dove si voglia andare a parare. Cristina Fantinati

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  2. Ritengo che il denigrare l'avversario sia l'ammissione della sconfitta il voler negare l'evidenza, e l'evidenza e' data dal fatto dell'assoluto fallimento della politica culturale dell'assessore .
    Nessuno ha mai detto che la cultura e' inutile si e' detto più volte che la cultura si può fare diversamente e spendendo meno ,questo dal mio punto di vista e' un altra cosa. Cordialmente Russotto Orazio

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