Il consigliere della Lega Nord Mauro Melli tramite il quotidiano l’Informazione ci fa oggi sapere di aver partecipato alle celebrazioni del 25 aprile in piazza Unità d’Italia e, dopo aver gradito le frasi in dialetto (ma guarda un po’!) recitate dai ragazzi delle medie, di essersene andato con l’amaro in bocca non appena il sindaco ha “parlato delle politiche razziste messe in atto dal governo”. Alla fine del pezzo poi, si legge anche della sua convinzione che sul 25 aprile i cittadini che votano centrosinistra non la pensino allo stesso modo del sindaco e dei partiti che lo sostengono.
Ecco che ancora una volta la Lega non si smentisce e cerca qualsiasi appiglio, evento o occasione per lanciare polemiche gratuite con il solito linguaggio nazional-populista.
In tutta coscienza mi sento di suggerire a Melli un atteggiameno un po’ più rispettoso della ricorrenza del 25 aprile e soprattutto di non utilizzarla in modo strumentale per fini propagandistici.
Forse il Melli non ricorda che nel 1994, all’epoca del suo primo governo, a chi gli chiese se avrebbe festeggiato il 25 aprile Berlusconi rispose: “Nessuna festa! Io sarò a lavorare come in tutti gli altri giorni!”, e che subito dopo il senatore Bossi, contrapponendosi fortemente a quello che oggi è diventato il padrone assoluto del centrodestra, parlò delle profonde radici antifasciste della Lega?
Si offende Melli perché nel suo discorso il sindaco Daoli parla di episodi di razzismo da parte della Lega? E come dovremmo allora chiamare la proposta di istituire negli autobus posti riservati agli italiani, venuta da esponenti di livello nazionale del suo partito? In Sudafrica questa pratica si chiamava “apartheid”. E questo forse non era razzismo?
E che dire invece di chi vuole la “ pulizia etnica nei confronti dei bambini zingari” (Gentilini), oppure di chi pensa che “ci sono etnie che hanno una maggiore predisposizione a delinquere” (Calderoli)? Non sembra a Melli che, malgrado i suoi colleghi di partito vogliano farci credere si tratti solamente di folklore, frasi come queste denotino invece una chiara espressione di atteggiamenti razzisti? Le leggi razziali del 1938 sono state una infamia nella nostra storia e ricordare solennemente le migliaia di giovani che hanno dato la vita sulle montagne contro il fascismo significa anche, implicitamente, essere profondamente antirazzisti.
Stia perciò tranquillo il consigliere Melli, ma questa parte di cittadini di cui lui tanto si impegna a intuire i pensieri ha ben chiaro quello che è l’effettivo significato della festa del 25 aprile e sa che innanzi tutto il 25 aprile è la festa della Resistenza e della Liberazione dal nazifascismo, e questo a prescindere dal fatto che Melli sia in piazza a celebrare e ad applaudire, oppure se ne stia a casa a rimuginare sulle contraddizioni sue e del suo partito.
Stefano Mazzi
Consigliere e Assessore
Comune di Novellara
lunedì 26 aprile 2010
venerdì 9 aprile 2010
La scuola pubblica organo centrale della democrazia
Io credo che uno dei principali obiettivi che la scuola moderna deve porsi è quello di contribuire alla formazione dei cittadini, ovvero di preparare persone oneste e leali che in futuro possano ambire a diventare la nuova classe dirigente del paese (e la crisi degli ultimi anni dimostra quanto sia grande il bisogno di onestà e lealtà nei vari settori, dalla politica all’industria, dalla finanza allo sport), oppure che possano offrire la propria opera e il proprio impegno alla collettività in modo dignitoso e competente. E tutto questo nel rispetto dell’art.34 della Costituzione che cita: ”La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Per questo motivo la scuola deve essere sostenuta, difesa e soprattutto messa nelle condizioni di svolgere il proprio compito nel miglior modo possibile. La formazione delle nuove leve deve essere considerata una priorità. Occorre puntare sull'educazione e sull’innovazione, stabilizzando i rapporti di lavoro e rendendo sicure e decorose le strutture e gli edifici scolastici. Oggi invece assistiamo ad un attacco alla scuola pubblica che non ha precedenti nella storia repubblicana. Il governo italiano, guidato da un imprenditore senza scrupoli sceso in politica con l’unico scopo di difendere i propri interessi, adducendo la motivazione della riduzione dei costi e degli sprechi con una mano taglia a colpi di accetta i contributi alle scuole pubbliche frequentate dai nostri figli, e con l’altra mano li gira sottobanco alle scuole private. Nel lontano 1950 Piero Calamandrei, durante il congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, pronunciò un famoso discorso che, riletto oggi, dimostra tutta la sua grande attualità. Ne consiglio la lettura ( http://www.forumscuole.it/rete-scuole/in-archivio/documenti/calamA4.rtf/view ) a tutti coloro che si occupano di politica, ma anche ai lavoratori della scuola e ai genitori che, come il sottoscritto, hanno a cuore le sorti della scuola pubblica italiana.
Stefano Mazzi
Consigliere e Assessore
Comune di Novellara
Stefano Mazzi
Consigliere e Assessore
Comune di Novellara
venerdì 2 aprile 2010
La "cultura" della destra nostrana
Ed ecco che per non smentire la sua vera natura il gruppo consiliare di minoranza Pdl-Lega Nord di Novellara continua nella subdola operazione di cecchinaggio nei confronti dell'amministrazione comunale sollevando, in modo tanto pretestuoso quanto indecente, polemiche e polveroni laddove non c'è assolutamente motivo.
La loro strategia ormai la conosciamo bene: ogni atto che l'amministrazione comunale compie viene immancabilmente preso a spunto per lanciare nei suoi confronti violente offensive mediatiche che fanno uso di toni che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica politica, ma che al contrario hanno l’unico obiettivo di strappare il consenso dell’opinione pubblica facendo leva sui soliti e continui ritornelli ai quali ci hanno ormai da tempo abituato.
Avanti pure con questo modo becero di fare politica. Anziché cercare il confronto democratico sui contenuti e sui programmi, questi signori mirano a distruggere qualsiasi forma di dialogo utilizzando una comunicazione martellante e reiterata impregnata di frasi fatte e falsità evidenti.
E così abbiamo visto nascere sotto i nostri occhi i falsi casi del sito internet, delle spese per la convenzione con l’unione dei comuni, dell’asfaltatura delle strade, della rotonda di via Ponte Forca, delle fontane, della spezieria dei gesuiti, del crocefisso … e chi più ne ha più ne metta.
Nonché da ultimo la recente polemica sulla delibera di giunta che si prefigge lo scopo di promuovere il patrimonio culturale della città mediante la valorizzazione di alcuni antichi documenti reperiti nel nostro archivio storico, dove sono conservati libri e documenti di valore inestimabile … ma evidentemente la destra vede la cultura solo come uno spreco, un’inutile spesa; probabilmente per loro gli esseri umani non hanno nessuna necessità di arricchirsi anche interiormente oltre che nel portafoglio.
Se analizziamo gli emendamenti al bilancio che hanno presentato nella seduta del consiglio comunale del 25 marzo scopriamo quanto sia vera quest’ultima considerazione.
Le minoranze hanno proposto infatti un aumento del capitolo destinato alle spese di mantenimento del canile di 20.000 euro, ipotizzando quindi di far accollare al Comune di Novellara spese che in ogni caso devono essere concordate e ripartite con altri 12 comuni reggiani convenzionati con questo servizio intercomunale.
Altro esempio simbolo di questa volontà di far solo della polemica è dimostrata dalla richiesta di aumento dei contributi alle scuole parrocchiali, senza citare però la decisione della Giunta di mantenere invariate le tariffe sui servizi scolastici pubblici, di prorogare le misure straordinarie a sostegno dei servizi scolastici comunali, statali, parrocchiali e convenzionati per le famiglie in difficoltà economica, nonchè il sostegno dato alla costruzione della scuola d’infanzia di S. Maria.
Una ulteriore incapacità di lettura e visione generale è affermata anche dalla loro volontà di ottenere degli utili dalla Novellara Servizi ancor prima che il suo bilancio sia chiuso.
Infine, come volevasi dimostrare, hanno proposto di tagliare diverse spese destinate alla cultura ed ai giovani: si preoccupano di tappare qualche buca in più e tagliano il centro giovani e i servizi d’eccellenza come la nostra biblioteca, vissuta da tantissime famiglie e giovani studenti, il Museo, che di recente proprio grazie a importanti investimenti, è stato uno dei pochi a ricevere il riconoscimento di Museo di Qualità dalla Regione e che da questo fatto otterrà rinnovato impulso per un turismo locale di qualità.
La loro strategia ormai la conosciamo bene: ogni atto che l'amministrazione comunale compie viene immancabilmente preso a spunto per lanciare nei suoi confronti violente offensive mediatiche che fanno uso di toni che nulla hanno a che vedere con la normale dialettica politica, ma che al contrario hanno l’unico obiettivo di strappare il consenso dell’opinione pubblica facendo leva sui soliti e continui ritornelli ai quali ci hanno ormai da tempo abituato.
Avanti pure con questo modo becero di fare politica. Anziché cercare il confronto democratico sui contenuti e sui programmi, questi signori mirano a distruggere qualsiasi forma di dialogo utilizzando una comunicazione martellante e reiterata impregnata di frasi fatte e falsità evidenti.
E così abbiamo visto nascere sotto i nostri occhi i falsi casi del sito internet, delle spese per la convenzione con l’unione dei comuni, dell’asfaltatura delle strade, della rotonda di via Ponte Forca, delle fontane, della spezieria dei gesuiti, del crocefisso … e chi più ne ha più ne metta.
Nonché da ultimo la recente polemica sulla delibera di giunta che si prefigge lo scopo di promuovere il patrimonio culturale della città mediante la valorizzazione di alcuni antichi documenti reperiti nel nostro archivio storico, dove sono conservati libri e documenti di valore inestimabile … ma evidentemente la destra vede la cultura solo come uno spreco, un’inutile spesa; probabilmente per loro gli esseri umani non hanno nessuna necessità di arricchirsi anche interiormente oltre che nel portafoglio.
Se analizziamo gli emendamenti al bilancio che hanno presentato nella seduta del consiglio comunale del 25 marzo scopriamo quanto sia vera quest’ultima considerazione.
Le minoranze hanno proposto infatti un aumento del capitolo destinato alle spese di mantenimento del canile di 20.000 euro, ipotizzando quindi di far accollare al Comune di Novellara spese che in ogni caso devono essere concordate e ripartite con altri 12 comuni reggiani convenzionati con questo servizio intercomunale.
Altro esempio simbolo di questa volontà di far solo della polemica è dimostrata dalla richiesta di aumento dei contributi alle scuole parrocchiali, senza citare però la decisione della Giunta di mantenere invariate le tariffe sui servizi scolastici pubblici, di prorogare le misure straordinarie a sostegno dei servizi scolastici comunali, statali, parrocchiali e convenzionati per le famiglie in difficoltà economica, nonchè il sostegno dato alla costruzione della scuola d’infanzia di S. Maria.
Una ulteriore incapacità di lettura e visione generale è affermata anche dalla loro volontà di ottenere degli utili dalla Novellara Servizi ancor prima che il suo bilancio sia chiuso.
Infine, come volevasi dimostrare, hanno proposto di tagliare diverse spese destinate alla cultura ed ai giovani: si preoccupano di tappare qualche buca in più e tagliano il centro giovani e i servizi d’eccellenza come la nostra biblioteca, vissuta da tantissime famiglie e giovani studenti, il Museo, che di recente proprio grazie a importanti investimenti, è stato uno dei pochi a ricevere il riconoscimento di Museo di Qualità dalla Regione e che da questo fatto otterrà rinnovato impulso per un turismo locale di qualità.
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