Io credo che uno dei principali obiettivi che la scuola moderna deve porsi è quello di contribuire alla formazione dei cittadini, ovvero di preparare persone oneste e leali che in futuro possano ambire a diventare la nuova classe dirigente del paese (e la crisi degli ultimi anni dimostra quanto sia grande il bisogno di onestà e lealtà nei vari settori, dalla politica all’industria, dalla finanza allo sport), oppure che possano offrire la propria opera e il proprio impegno alla collettività in modo dignitoso e competente. E tutto questo nel rispetto dell’art.34 della Costituzione che cita: ”La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”. Per questo motivo la scuola deve essere sostenuta, difesa e soprattutto messa nelle condizioni di svolgere il proprio compito nel miglior modo possibile. La formazione delle nuove leve deve essere considerata una priorità. Occorre puntare sull'educazione e sull’innovazione, stabilizzando i rapporti di lavoro e rendendo sicure e decorose le strutture e gli edifici scolastici. Oggi invece assistiamo ad un attacco alla scuola pubblica che non ha precedenti nella storia repubblicana. Il governo italiano, guidato da un imprenditore senza scrupoli sceso in politica con l’unico scopo di difendere i propri interessi, adducendo la motivazione della riduzione dei costi e degli sprechi con una mano taglia a colpi di accetta i contributi alle scuole pubbliche frequentate dai nostri figli, e con l’altra mano li gira sottobanco alle scuole private. Nel lontano 1950 Piero Calamandrei, durante il congresso dell’Associazione a difesa della scuola nazionale, pronunciò un famoso discorso che, riletto oggi, dimostra tutta la sua grande attualità. Ne consiglio la lettura ( http://www.forumscuole.it/rete-scuole/in-archivio/documenti/calamA4.rtf/view ) a tutti coloro che si occupano di politica, ma anche ai lavoratori della scuola e ai genitori che, come il sottoscritto, hanno a cuore le sorti della scuola pubblica italiana.
Stefano Mazzi
Consigliere e Assessore
Comune di Novellara
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